Raccolte della BSI

 

 

La raccolta della "Domenica del Corriere"

La BSI ha potuto di recente includere nelle sue raccolte, nella sezione della Biblioteca Civica, la collezione della "Domenica del Corriere", dal primo numero del gennaio 1899 all'annata 1968. Si tratta di un dono della famiglia Loricchio, che ha arricchito il patrimonio della biblioteca mettendo a disposizione dei ricercatori un importante strumento che consente una panoramica sui fatti di cronaca internazionale.

La raccolta della rivista in 72 volumi, completa per tutto il periodo indicato, compresi gli undici mesi del 1945-1946 in cui era intitolata "La Domenica degli italiani", è consultabile fin d'ora (Collocazione: Riv Est y 5 Civ).

Particolare interesse in questo momento di attenzione al centenario della Grande Guerra rivestono le annate 1914-1918, con le tavole di Achille Beltrame che documentano gli episodi del conflitto.

 

La "Domenica del Corriere" - L'assassinio a Serajevo

Solo nel numero 27 del 5-12 luglio 1914 "La Domenica del Corriere", che esce appunto la domenica, può dare notizia del tragico avvenimento del 28 giugno. La tavola di apertura, opera di Achille Beltrame, ritrae L'assassinio a Serajevo dell'arciduca Francesco Ferdinando erede del trono d'Austria, e di sua moglie. L'articolo a p. 9 (Assassinio del Principe Ereditario d'Austria) include una foto di famiglia di Francesco Ferdinando con la moglie e i figli ed una fotografia dei "due futuri imperatori d'Austria": l'arciduca Carlo con in braccio il piccolo Franz Josef Otto.

 

La "Domenica del Corriere" - Il corteo funebre

"La Domenica del Corriere" del 12-19 luglio 1914 (n. 28) dedica le tavole di copertina a fatti di cronaca italiana (un temporale tragico in Brianza e un atto di eroismo di un carabiniere in Sardegna), ma nelle pagine interne appare una fotografia del corteo con le bare dell'arciduca e di Sofia di Hohenberg che attraversa Trieste, sotto il titolo Il doppio assassinio politico di Serajevo.

 

La raccolta dei manifesti comunali della BSI

Tra le raccolte di manifesti della BSI si trova una serie di manifesti e avvisi del Comune di Gorizia, in gran parte relativi al mandato del podestà Carlo Venuti e coincidenti con i primi anni di apertura della Biblioteca Civica: il periodo maggiormente documentato va infatti dal 1893 al 1904. Gli oltre cinquecento manifesti riguardano, pur in maniera non continuativa, gli anni dal 1826 al 1927, con una lacuna proprio dal 1908 al 1926. Mancano quindi completamente quelli delle settimane tra l'attentato di Sarajevo e la dichiarazione di guerra, degli anni del conflitto mondiale, dell'annessione delle "Nuove Provincie" al Regno d'Italia e del periodo del ritorno dei profughi in città e della ricostruzione.

Al riguardo si veda Le raccolte dei manifesti del Comune di Gorizia della Biblioteca Statale Isontina e della Biblioteca Civica. Gorizia, BSI, 1998.

 

  

La "Domenica del Corriere" - L'inizio della guerra

Nel numero 32 del 9-16 agosto 1914 "La Domenica del Corriere" la tavola di apertura di Beltrame è dedicata all'Inizio della guerra austro-serba: combattimento presso il ponte sulla Sava che unisce l'Austria alla Serbia.

La "Domenica" riserva al tema della guerra anche una serie di articoli e di fotografie nelle pagine interne della rivista. Elenchiamo i titoli di questo primo numero dopo lo scoppio del conflitto: Figure della guerra, La Lega della morte, I colori nazionali dei vari Stati del mondo, Le bandiere di guerra dei vari Stati d'Europa, I primi moti e le prime conseguenze della guerra. In quest'ultimo intervento, un servizio fotografico mostra le reazioni della popolazione in diverse città: "Dimostrazioni di giubilo di studenti a Berlino per la dichiarazione di guerra alla Serbia"; "Dimostrazioni di giubilo per la guerra davanti al Ministero della guerra a Vienna"; "La stazione di Belgrado assediata dalla folla abbandonante la città per paura della guerra"; "Spaventata dalla guerra, la folla a Berlino accorre a ritirare i soldi alla Cassa di Risparmio".

La tavola finale è riservata ad un episodio di cronaca di altro argomento, ma presto entrambe le tavole illustrate a colori riguarderanno la guerra in corso.

 


 

La "Domenica del Corriere" e la Grande Guerra

L'allestimento di una piccola rassegna espositiva, inaugurata il 28 luglio 2014 a 100 anni esatti dall'inizio della prima guerra mondiale, offre ai frequentatori della biblioteca una anteprima delle immagini della Grande Guerra che attraverso la rivista raggiungevano le famiglie italiane. Ai momenti più significativi (lo scoppio della guerra fra Austria-Ungheria e Serbia nel 1914, l'entrata in guerra dell'Italia nel 1915, la resistenza sul Piave e la chiamata della classe del '99 dopo Caporetto nel 1917, la fine della guerra nel 1918) si sono affiancati episodi riguardanti Gorizia, come la visita di Vittorio Emanuele dopo la conquista della città nel 1916 e la conclusione della corsa ciclistica Pavia-Gorizia nel 1919, nella città non ancora formalmente annessa all'Italia.

Questi i titoli delle tavole esposte nelle bacheche disposte all'ingresso dello scalone principale della biblioteca:

Inizio della guerra austro-serba: combattimento presso il ponte sulla Sava che unisce l'Austria alla Serbia (1914)

L'esercito italiano è in marcia: scompare l'ingiusto confine, cadono gli emblemi del nemico (1915)

Le ignobili armi austriache trovate nelle caverne di Quota 121: mazze ferrate, pugnali di lamiera, coltellacci da pellirosse (1916)

Il Re d'Italia visita Gorizia italiana (1916)

La lotta sul Piave (1917)

Ai giovanissimi tra i valorosi (1917)

Alle calcagna del nemico in rotta (1918)

Nell'ora della gloria (1918)

Una corsa ciclistica che è stata una manifestazione patriottica (1919)

Per un'anteprima delle copertine, si veda http://www.isontina.beniculturali.it/index.php?it/268/la-domenica-del-corriere-e-la-grande-guerra

 

  

La "Domenica del Corriere" - La battaglia di Liegi

Nel numero 33 del 16-23 agosto 1914 de "La Domenica del Corriere" entrambe le tavole a colori riguardano la battaglia di Liegi che si conclude con la resa della città il 16 agosto. Beltrame illustra una carica della cavalleria belga (La grande battaglia di Liegi: cavalleria belga che assalta valorosamente e volge in fuga quattro squadroni di cavalleria tedesca) e la popolazione di Bruxelles che segue le notizie nella Grand Place (Nella Gran Piazza di Bruxelles il popolo si entusiasma e si avvilisce alle nuove della vittoria belga sui tedeschi e della caduta di Liegi).

Un articolo nelle pagine interne si occupa invece de Le prime nostre vittime della guerra europea: si tratta degli emigrati italiani che a causa della crisi internazionale perdono il lavoro e sono costretti a rientrare nel proprio Paese.

 

 

La "Domenica del Corriere" - La resistenza del Belgio

Nel numero 34 del 23-30 agosto 1914 l'attenzione continua ad essere rivolta al Belgio invaso e alla disperata resistenza dell'esercito e dei civili.

I titoli delle tavole: La battaglia di Haelen (Belgio): terribile attacco dei tedeschi, respinto dai belgi, attraverso i ponti militari e Guerra a coltello in Belgio: nei villaggi presso Liegi la popolazione difende coi denti i propri focolari contro i tedeschi invasori.

 

 

 

La "Domenica del Corriere" - La guerra europea

Il numero 35 del 30 agosto-6 settembre 1914 dedica la copertina alla morte di papa Pio X, che fa passare per un momento in secondo piano gli eventi bellici. La "guerra europea" è però presente nella tavola finale, che documenta una fase dei combattimenti intorno alla città alsaziana di Mulhouse, più volte persa e riconquistata dagli opposti eserciti: La guerra europea: combattimento fra francesi e tedeschi intorno ad un treno militare che trasportava rinforzi a Mulhouse.

 

 

 

 

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